L’auto trapianto di capelli consiste nell’estrarre le UF (unità follicolari) dalla zona donante, quindi la parte posteriore della nuca, per poi innestarle nelle zone necessarie. L’intervento viene eseguito in anestesia locale ed in rari casi insieme ad una leggera sedazione.

Ad oggi la tecnica maggiormente utilizzata è la F.U.E., ovvero dall’inglese “follicular unit extraction”.

Come suggerisce il nome, il metodo consiste nell’estrazione singolare delle unità follicolari, di cui ognuna è composta da 1 fino a 4 capelli. L’intervento è composto principalmente da 3 fasi: Estrazione delle UF, apertura dei canali, innesto delle UF.

 

In molti si chiedono come sia possibile che i capelli estratti dalla zona donatrice non cadano come gli altri, la risposta è molto semplice: i capelli siti nella zona donatrice non sono predisposti al fenomeno genetico DHT, possiamo dire che sono immuni a tale evento. Per questo possiamo notare, anche nei casi di calvizie più importanti, quasi sempre dei capelli in quella zona della nuca.

Oggi è prediletta la FUE mediante lame in zaffiro. Si tratta sempre della stessa tecnica, ma la differenza sta nella fase dell’apertura dei canali, ovvero come suggerisce il nome, i canali verranno aperti dal ch

 

irurgo con dei bisturi costituiti da micro lame di zaffiro, anziché dai classici bisturi in acciaio.

Le lame in zaffiro hanno il vantaggio di consentire lavori di maggior precisione ed intensità, essendo lame più sottili risultano meno fastidiose durante l’intervento stesso e danno la possibilità al chirurgo di poter fare più incisioni vicine tra loro, quindi questo equivale a maggior numero e densità dei futuri capelli.

Durante la prima fase, quindi dopo aver eseguito l’aneste

 

sia locale, si procede con l’estrazione che avviene per mezzo di un micromotore munito di punch con dimensioni tra 0,6 mm e 0,8 mm che facilita all’operatore il prelievo delle unità follicolari, successivamente estratte a mano mediante delle pinze speciali, e poi inserite in appositi contenitori con soluzioni liquide che mantengono in vita le UF per il tempo necessario.

Durante la seconda fase, l’apertura dei canali avviene con delle micro lame in zaffiro dalle dimensioni pari a 0.8 mm / 1.5 mm, viene quindi utilizzato uno strumento simile ad una “penna” con all’estremo queste punte del minerale zaffiro. In base al numero totale delle UF inizialmente estratte verrà aperto un numero di canali pari a quest’ultime.

I canali non sono altro che tanti piccoli buchi dove andranno poi successivamente innestate all’interno le UF precedentemente prelevate.

Quest’operazione viene eseguita generalmente direttamente dal medico chirurgo, in quanto più delicata come operazione, mentre per le altre il chirurgo viene assistito dall’equipe.

Durante la terza fase si procede finalmente con l’innesto delle unità follicolari; vengono quindi impiantate le UF con delle piccole pinze all’interno dei canali precedentemente aperti.

Con l’apertura dei canali mediante l’utilizzo delle lame in zaffiro, si riesce sicuramente ad eseguire lavori più precisi e mirati, in quanto essendo le lame di dimensioni “micro” il chirurgo ha la possibilità di fare più incisioni e quindi più innesti successivamente.

Come potremo notare anche da alcuni risultati in foto, la FUE Zaffiro sembra esser proprio la soluzione definitiva alla calvizie!

 

Was this helpful?

0 / 5 5